Apertura delle olimpiadi palesemente blasfema nel silenzio della santa sede.

“Nan* guitt* e ballerin*”: così possiamo riassumere la patetica performance andata in scena a Parigi in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici 2024.
L’occasione era ottima: i francesi potevano celebrare i valori dello sport e dell’inclusività, potevano dimostrare che nel mondo moderno tutti possono essere rappresentati, potevano finalmente fare qualcosa che fosse unificante e non divisivo.
Evidentemente mi aspettavo troppo dai mal sopportati cugini d’oltralpe.
Ciò che è andato in scena è stata invece la più bassa glorificazione dell’agenda woke, nella sua forma più spregiudicata, nel segno della più becera blasfemia con continui sbeffeggiamenti della tradizione e della religione cattolica.
Ciò che invece non si è per nulla visto è stato lo sport, indice di come la Francia macroniana abbia voluto trasmettere tramite l’apertura dei Giochi un messaggio esclusivamente politico.
In fondo però, visto il mondo in cui viviamo, non c’era da aspettarsi diversamente. Magari qualcosa di meno esplicito, magari qualcosa di più velato, ma che l’esercito woke sia pronto ad annichilire e deridere chiunque non si adegui al loro culto è cosa nota.
Ciò che invece lascia profondamente perplessi è il silenzio assoluto della Santa Sede. Non una nota, non una parola, nulla.
Curioso fatto, considerato con quanta veemenza il Vaticano sia intervenuto contro monsignor Viganò, reo di non essersi allineato alle posizioni del Pontefice e di averlo spesso aspramente criticato.
La differenza tuttavia è che qui non si parla di critiche nel merito della fede, ma di puro e semplice insulto non solo verso chi crede, ma anche verso chi rispetta coloro che credono e coloro che pur non credendo rispettano la tradizione occidentale.
Per queste persone, oltre che per autodifesa, il Vaticano avrebbe dovuto alzare la voce, ma non lo ha fatto.
La domanda che sorge spontanea è quindi una: perchè?
La risposta più logica potrebbe essere che, in un epoca ove chiunque può ritrovarsi “cancellato” in pochissimo tempo, la Santa Sede non voglia correre il rischio di rendersi impopolare agli occhi delle nuove generazioni più di quanto già non lo sia.
Tuttavia c’è un’altra possibilità, ovvero che il Vaticano non reagisca agli insulti perchè connivente al messaggio trasmesso, nonostante esso sia in netto contrasto con la dottrina della fede e nonostante esso se ne prenda apertamente gioco.
Ça va sans dire che altre fedi religiose non avrebbero mai reagito in questa maniera, come ben sappiamo, ma negli ultimi anni sovente la chiesa ha dimostrato tendenze autodistruttive, quasi volesse immolarsi a questo nuovo nichilismo dilagante che si sta diffondendo in tutto l’occidente.
O forse, a furia di mostrare l’altra guancia, da mostrare sono rimaste solo le chiappe.
Per farsi prendere a calci da chiunque.